Fuan 2010

19 aprile 2010 18:26 0 comments

«Troviamo indecenti le metologie comunicative utilizzate dalle liste “Studenti per la Libertà” e “Azione Universitaria”, nelle quali si crea una ovvia e offensiva analogia tra il corpo femminile e il “il giusto cocktail per l’Università”»,

dichiara il collettivo AlterEva, collettivo interfacoltà che si occupa di tematiche di genere, che in collaborazione con la consigliera di fiducia dell’Unito ha aperto uno sportello anti-molestie, vessazioni e discriminazioni.



«Abbiamo denunciato il messaggio contenuto nei manifesti elettorali per il CNSU alla Consigliera di Fiducia e al Comitato Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Torino. Pensiamo che una struttura pubblica – specialmente un’università – debba difendere la dignità della persona e promuovere le differenze senza permettere vergognose strumentalizzazioni del corpo della donna, ora addirittura utilizzato come mezzo di becera propaganda elettorale».

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