ABORTO PIEMONTE – COMMENTO ALLA PROPOSTA DI LEGE 160 14/09/11 CONTRO LE DONNE E CONTRO LA LIBERTA’

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE 160 -14 /09/11 COMMENTO

AUGUSTA MONTARULI – BOTTA FRANCO MARIA – BOTTA MARCO – CORTOPASSI ALBERTO – LEO GIAMPIERO- MOTTA MASSIMILIANO — Firmatari della proposta: ecco la squadra dell’estrema destra.

 

Collettivo AlterEva : una proposta contro le donne e contro la libertà

Traduzione dal linguaggio formal-politichese del neo-fascista alla lingua italiana

NOTA: l’ironia che di solito usiamo nei commenti ci è risultata, questa volta, particolarmente complicata; questa proposta è un insieme di ignoranza, violenza e immaturità politica e umana.

Il più pesante attacco alle donne e alla 194 da quando è stata emanata la legge.

Quel che è peggio, è  che, la mentalità squadrista dei firmatari, li ha portati a redigere un testo che non lascia spazio e non da modo di sottrarsi al meccanismo repressivo posto in essere.

 

 

ART 1-

La Regione Piemonte riconosce il valore primario della famiglia intesa quale società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. La Regione Piemonte riconosce la famiglia come struttura sociale primaria.

 

Vuol dire che la regione non riconosce le coppie di fatto…tantomeno gay.

….perchè, i malati di gayismo sono soggetti pericolosi che, se innamorati, potrebbero figliare e trasmettere alle generazioni future la malattia del gaysmo.

 

La Regione Piemonte tutela la vita nascente ed il figlio concepito come membro della famiglia.

 

Le finalità dei consultori devono essere quelle del movimento pro-life (destra+chiesa) contrari all’aborto e alla contraccezione d’emergenza(no pillola del giorno dopo, per esempio)

Cosa vuol dire vita nascente?

non vuol dire nulla..è un concetto astratto e dai contorni non definiti

Potrebbe essere l’embrione, il feto, l’ovulo, lo sperma…insomma dalle pugnette in poi è tutto vita nascente…attenzione uomini, nel mondo dei sogni potreste fare una strage!

 

La regione però, non tutela la vita della donna, CHE NON è MAI MENZIONATA

 

ART 4- I consultori hanno funzione di :

 

la preparazione della coppia al matrimonio;

la procreazione responsabile ed il rispetto della vita fin dal concepimento;

 

Possibile che siano le prime due funzioni dei consultori?

È la salute? E la donna? Non commentiamo perchè è evidente

 

art 9– Iniziamo con la repressione organizzata:

I consultori familiari tutelano la vita umana, la maternità ed il figlio concepito, quale membro della famiglia e della società (..)per evitare che l’aborto sia usato come mezzo di controllo e di limitazione delle nascite.

 

1)il consultorio è un soggetto con una “linea” ideologica: è contro l’aborto.

in teoria anche il personale dovrebbe conformarsi essendo pagato per svolgere la funzione pubblica.

2) per evitare che l’aborto sia usato come mezzo di controllo e di limitazione delle nascite….

.Commento: “feconda una donna ogni volta che l’ami così sarai uomo di fede…”(cit)

 

Le aziende sanitarie locali danno avvio alle opportune collaborazioni con i Centri per la tutela della maternità e alla vita nascente per realizzare,sinergie volte a rimuovere le cause di ricorso all’aborto. A tal fine stipulano con detti Centri Accordi che consentano la presenza dei volontari dei Centri presso i locali dei Consultori

 

obiettivo: propaganda contro l’aborto

mezzo: presenza dei volontari all’interno dei consultori

 

Le informazioni rese alla donna e alla coppia o rifiutate, sono raccolte con documentazione scritta, sottoscritta dalla donna, dal padre del concepito, se presente, e dal personale del Consultorio. Al termine del colloquio, il personale del Consultorio redige un Progetto personalizzato, sottoscritto anche dalla donna, la quale presta il proprio consenso o dissenso informato alle proposte alternative all’interruzione della gravidanza .La sottoscrizione del Progetto è condizione per accedere ai benefici erogati.

 

1)nella pratica: per ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza devi firmare un atto ed essere schedato.. magari regaleranno anche delle spillette gialle da mettere al braccio…

2) se decidi di portare avanti la gravidanza ti aiutano economicamente e preparano un “progetto educativo” per il futuro figlio.

3)Se la madre però non firma il progetto non avrà il contributo economico per il figlio……

Il piccolo ballilla torna di moda…effettivamente ci hanno sempre tenuto molto a prenderli da piccoli ….

 

Le strutture ed i servizi ospedalieri che ricevono la donna per la pratica dell’intervento e gli esami prericovero, in presenza di certificazione sanitaria per interruzione volontaria di gravidanza rilasciata dal medico curante, e non da consultorio familiare pubblico o privato accreditato, mettono in contatto la donna, con il consultorio più vicino alla sua residenza

 

Quindi se il tuo medico ti fa l’impegnativa, non va bene.

devi per forza andare al consultorio, parlare con loro e  firmare “il foglio di via” per l’IGV

ecco qui il talento squadrista: ordinato, calcolato, efficiente.

 

Il personale del Consultorio si adopera al fine di rimuovere eventuali influenze parentali o di altre persone sulla donna tali da indurla a fare ricorso all’interruzione volontaria della gravidanza, impedendole l’esercizio e il godimento della maternità.

 

il perosnale è autorizzato a mandare via i parenti e gli intimi della donna(marito, compagno/a, amica) se le consigliano di interrompere la gravidanza, in modo che solo loro possano parlarci privatamente.

Sequestro di persona?

Mavva…talento nel creare i presuposti per l’intimidazione.

Nota:QUESTA E’ LA PRIMA VOLTA CHE NELLA PROPOSTA VIENE MENZIONATA LA DONNA

 

La Regione programma e promuove corsi di qualificazione e aggiornamento professionale del personale addetto ai consultori familiari e dei volontari dei Centri per la tutela della maternità e della vita nascente.

 

Bisogna diffondere la nuova ideologia tra i dipendenti non aggiornati..insomma!

 

È istituito presso la Regione Piemonte il Fondo regionale per la vita finalizzato al sostegno economico di interventi posti a tutela della maternità e della natalità.

Beneficiari sono le madri che prestano consenso informato alla proposta di Progetto educativo. Fino ad un anno di età prorogabile a 5.la donna è tenuta a conservare, fino al termine del Progetto, documentazione relativa alle modalità di utilizzo del sostegno economico.

 

Probabile ritiro dei fondi nel momento in cui la donna, che ha portato avanti la gravidanza, si rifiuta di seguire anche il progetto educativo. Vedi anche art 25 c) del testo della propsta.

Per quanto sia estremamente importante dare sostegno alla donna, ciò non dovrebbe essere condizionato all’imposizione di un progetto educativo per il figlio.

 

All’art 26 vengono istituzionalizzati i centri alla tutela della maternità e alla vita nascente (CAV)

 

Sono Centri per la tutela della maternità e della vita nascente gli enti associativi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, operanti nel territorio regionale, che abbiano come finalità la promozione del valore della maternità e la tutela della vita del concepito, nonché la rimozione della cause di interruzione della gravidanza.

Requisiti:

tutela della vita fin dal concepimento /1,5 anni di apertura/avere il telefono e il fax/essere accessibile 3 giorni la settimana

 …….Insomma anche mio cugino Pino può aprire un CAV!

 

stanziati 3 milioni di euro

 

Ora parliamo di money money money: Questi soldi dove li trovano?

grazie a tagli in altri settori: portatori di handicap, infermità mentale, anziani (sempre a carico delle famiglie) e alla non attivazione dei centri anti-violenza e delle case rifugio.

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